La Salernitana chiude nel peggiore dei modi il 2010

roberto20breda.jpg

SALERNITANA – SORRENTO 1 – 4 (p.t. 1-2)
Salernitana (4-3-3): Polito – Balestri Peccarisi Murolo Legittimo – Stzamari
(st 22’Litteri) Pestrin Carrus – Merino (pt 33’Altobello) Fava Ragusa (st 41’
Franco). A disp. Iuliano Tricarico Pepe Falzerano. All.Roberto Breda
Sorrento (4-4-2): G.Rossi – Di Nunzio Terra Lo Monaco Angelis – Erpen (st 15’
Vanin) Nicodemo Armellino Manco (st 41’Esposito) – Paulinho Carlini (st 26’
Pignalosa). A disp. Mancinelli, De Giosa, Vaccaro, Corsetti. All.Giovanni
Simonelli
Reti: pt 15’Carlini 19’Ragusa 30’rig.Paulinho st 33’Pignalosa 40’Paulinho
Arbitro: Irrati di Pistoia
Note: espulso pt 29’ Legittimo; ammoniti Balestri, Nicodemo, Angeli, Lo
Monaco, Terra e Murolo.

SALERNO. Dopo le illusioni di avvio campionato la Salernitana chiude l’anno
2010 sull’insostenibile falsariga del primo semestre concedendo un clamoroso 1-
4 casalingo nel derby con il Sorrento. In una situazione già compromessa dalle
incolori prestazioni degli ultimi tempi anche la buona sorte, a onor del vero,
ci mette del suo girando brutalmente le spalle agli uomini di Breda: in effetti
se a un quarto d’ora dal termine il maldestro piede da difensore di Peccarisi
avesse acciuffato il 2-2 probabilmente staremmo parlando di altro, e cioè di
una squadra tosta, capace di rimontare la vicecapolista nonostante l’
inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco. Fino al tracollo finale,
infatti, si è vista un’onesta Salernitana, per lunghi tratti all’altezza della
situazione anche se è presto chiaro a tutti i presenti che il Sorrento di
mister Simonelli (un ex, sulla panchina granata nella stagione 91/92) è
compagine che fa della fase offensiva il suo punto di forza: al quarto d’ora
Manco ubriaca Balestri e mette dentro un cross basso sul quale Carlini anticipa
Legittimo per la prima rete del pomeriggio. Ma la Salernitana c’è, la reazione
è veemente e il pari arriva dopo pochi minuti: Fava appoggia a Carrus il cui
filtrante mette Ragusa solo davanti a Generoso Rossi con l’ex genoano
freddissimo nel gonfiare la rete ospite. A parità ristabilita i granata
prendono coraggio e metri, ma alla mezz’ora giunge spietato l’episodio che pesa
come un macigno sull’economia del match: penetrazione centrale dei costieri e
fallo di Legittimo ai danni di Erpen, Irrati di Pistoia non ci pensa due volte
liquidando la questione disciplinare con massima punizione e cartellino rosso
secco all’indirizzo del terzino granata. Dagli undici metri Paulinho non
sbaglia per il nuovo vantaggio. La nona espulsione stagionale forza Breda a
rivedere l’assetto con l’inserimento di Altobello in luogo di Merino, le cui
qualità tecniche poco si addicono al pesante fondo dell’Arechi. La Salernitana
comunque non si abbatte e nonostante l’handicap prova a prendere il comando
delle operazioni: in fase di costruzione Pestrin e Carrus fanno valere le loro
geometrie mentre Fava si adopera aprendo varchi utili alle incursioni di
Ragusa. In effetti non è una passeggiata per la retroguardia sorrentina, spesso
in ansia, mentre in avanti, eccetto che per una conclusione di Carlini di poco
a lato, le rapide combinazioni approntate a tavolino da Simonelli trovano
puntualmente le pezze di Murolo e Peccarisi. Come detto, dunque, al 75’ giunge
propizia la palla ghiotta per un tollerabile e meritato pareggio ma Peccarisi,
da due passi, conclude debolmente tra le braccia di Rossi. La partita della
Salernitana finisce qui. Gli ospiti sfruttano l’uomo in più e l’inevitabile
calo atletico dei granata. In particolare è Vanin, subentrato nella ripresa a
Erpen, a trovare campo aperto sulla corsia di Balestri: il brasiliano ex
torinista prima offre il pallone per la deviazione vincente di Pignalosa, poi
il servizio è per il connazionale Paulinho che con un astuto colpo di testa si
regala lo scettro di capocannoniere solitario del girone. Con buona pace di chi
sotto l’albero troverà carbone. E forse neanche quello.

Paolo Crea